mercoledì 12 febbraio 2014

Breve ma veridica lettura

“Così, in base a questi semplici criteri, non aspettate da me copia di nome, di date, di biografie più o meno aneddotiche; ma soltanto la catena ideale che lega i più grandi artisti italiani a seconda dei loro intenti stilistici. Il che, non è poco." 

Oggi vorrei parlarvi di un libro: Breve ma veridica storia della pittura italiana, di Roberto Longhi (ed. Abscondita, collana Aesthetica).


Quando leggo sono solita sottolineare le parti che mi piacciono o che sono sicura mi serviranno in futuro per varie ragioni e questo libro è interamente sottolineato! Non trovo molto utile riempire tutto di linee, ma ogni frase mi sembra meritevole di essere ricordata o riletta o studiata ed è per questo che desidero consigliarvelo. Preparatevi a tutto perché se non avete mai avuto a che fare con Longhi o con le sue idee rimarrete sorpresi.

martedì 11 febbraio 2014

Chocolate Valentine's Day

Dove c'è Amore c'è Vita

Ecco a voi alcuni dolci cuoricini di cioccolato. Ognuna di queste scatole di design nasconde un cuore morbido o un messaggio per stupire gli occhi e il palato. Voi quale scegliereste per la vostra dolce metà? E come li preferite al latte o fondente?

Al di sotto di ogni immagine troverete il link. E, per i Fiorentini, fino al 16 Gennaio in piazza Santa Maria Novella ce la Fiera del Cioccolato Artigianale. Buon San valentino a tutti!! Xoxo


#Dolce Pomeriggio


Torta allo Yogurt

  
    INDREDIENTI:  
  •     250 Gr di Farina
  •     2 Vasetti da 125 Gr di       Yogurt alla Pesca
  •     130 Gr di Zucchero
  •     90 Gr di Burro
  •     4 Uova
  •     1 Cucchiaio di Miele
  •     1 Bustina di Lievito







Mescolare le uova con lo zucchero, burro e miele. Poi aggiungere lo yogurt e la farina setacciata.Mescolare bene, fino ad avere un composto omogeneo, e in fine il lievito. Versare il composto in una forma circolare e infornare a 180° per 40-45 min. Completare con lo zucchero a velo o nutella.

lunedì 10 febbraio 2014

RICCARDO III e Gassmann

Due parole sul Riccardo III che ho visto lo scorso giovedì al teatro della Pergola, con traduzione e adattamento dei testi di Vitaliano Trevisan, interpretato da Alessandro Gassmann, regista e pure scenografo. Sono stata attirata molto dalla locandina: il re stile robot con un braccio artificiale e Anna in velluto porpora distesa su di lui. Siamo arrivati puntuali quella sera, se non in anticipo, e ho avuto modo di osservare per bene i cartelloni dello spettacolo: fotografie in tre dimensioni dei personaggi in assetto piramidale, ognuno pesantemente truccato in bianco con note grottesche e decadenti sui volti deformati dall’odio e dal dolore. 


Finalmente inizia, la scena è divisa in piani d’azione che si compenetrano, ci sono due veli neri semitrasparenti che spartiscono il palco in destra, sinistra, davanti e dietro, in lontananza si vede ogni tanto una camera di morte, come la chiamo io, una saletta circolare dove il sicario di Riccardo (Manrico Gammarota) uccide le sue vittime, e tutto si svolge in questo luogo presente ma inconsistente. 

sabato 8 febbraio 2014

5 film vol.2 : Sognare

Per la serie 5 film da consigliare, oggi vi presenterò alcune storie che, spero, vi faranno sognare, adatte a questi tempi intermedi, quando le feste di Natale ormai sono alle spalle e per la Pasqua manca ancora qualche mese, quando l’inverno, seppur mite, è arrivato e le previsioni danno il 100% di probabilità di pioggia. Ecco, se dovete stare a casa per colpa di un raffreddore, di una tempesta di freddo, o per un attacco di pigrizia acuto vi vengono a salvare queste splendide pellicole, facendovi dimenticare perfino come vi chiamate, sarete trascinati in mondi fantastici dove seguirete con emozione, gioia e dolore le vicende dei protagonisti. 

Bando alle ciance, ecco i film che ho selezionato per voi:


5# - Pomi d’Ottone e 
Manici di Scopa

Un film disneyano degli anni ’70 a metà tra l’animazione e il live action, un po’ come Mary Poppins per intendersi, che non mi stanco mai di rivedere ogni anno in tv, trasmesso durante il periodo natalizio. Una storia di magia ambientata nell’Inghilterra degli anni ’40 sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, dove Angela Lansbury (maldestra apprendista strega) sventerà un attacco nazista grazie all’armata di cavalieri fantasma da lei evocata e provenienti dal museo cittadino, battaglioni di ogni epoca contro sventurati invasori tedeschi. 

venerdì 7 febbraio 2014

Venezia incontra Salgado - Primo Tempo


29 gennaio 2014, sono in trepidante attesa per l’evento di questo pomeriggio: neanche il freddo-umido veneziano può fermarmi e a questo incontro voglio assolutamente partecipare, visto che già mi porto sulla coscienza il peso di quello mancato con Elliott Erwitt, due anni fa! Passo per caso davanti all’auditorium quando manca ancora un’ora all’inizio e deduco che sia meglio fermarsi: si è già formata una folla di fan considerevole! Aspettiamo fiduciosi per un’ora circa, quando finalmente le porte si aprono ed è ressa per entrare: riesco ad accaparrarmi un posto al primo piano, da cui si gode di una visione privilegiata!
Cerco di individuare Salgado tra i presenti: siede in prima fila con la coppola ancora in testa, attorniato dai giornalisti e dalle luci dei flash. Penso che per un fotografo professionista dev’essere buffo trovarsi per una volta “dall’altra parte”: in questo caso è lui ad essere fotografato e non viceversa; mentre restituisce lo sguardo all’occhio nero e inespressivo dell’obiettivo sarà forse animato dal desiderio di porsi nuovamente dietro di esso, per ritrovare la “sicurezza” e la familiarità del proprio ruolo?
Si spengono le luci e l’evento ha inizio. Dopo il discorso d’apertura tenuto dalla professoressa Silvia Burini, che esalta non solo la perfezione formale, ma anche il contenuto morale di cui spesso si caricano le fotografie di Salgado, quest’ultimo sale finalmente sul palco: è qui che, intervistato dal direttore dei Tre Oci, Denis Curti, inizia a raccontare la sua storia.

giovedì 6 febbraio 2014

Com'è fatta una medusa? - vol.2

Nell' ultimo post abbiamo scoperto insieme di cosa sono fatte e come riescono a pungerci, oggi invece vi racconterò qualche curiosità che le riguarda.


Turritopsis nutricola

Iniziamo con l'ormai famosa medusa immortale, vale a dire la Turritopsis nutricola. In genere la vita di una medusa può durare da 15 giorni a più di un anno, ma questa medusetta di 5mm del Mediterraneo, ha scovato un metodo del tutto particolare per sopravvivere in situazioni di stress: invece di lasciarsi morire, riorganizza le proprie cellule tornando alla fase di polipo. Questo processo "ringiovanente" può aver luogo in una sola notte e rende la Turritopsis teoricamente immortale. Se non vi è chiara la faccenda, è come se una farfalla fosse in grado di tornare bruco e ricominciare la sua vita da capo, affascinante.

mercoledì 5 febbraio 2014

Schiele e il tratto nero

Oggi è una giornata no, di quelle in cui l’unico mio desiderio è rientrare, lanciare tutto sul letto e mettere la musica ad alto volume per sfogare passivamente la frustrazione. Ma poi rientro e in casa c’è il caos. Cerco di sistemare l’urgente tra cui una pila di riviste che decide di scivolare proprio oggi. Aaaahhh!!! Vorrei urlare mille imprecazioni, ma la mia attenzione è cattura dalla copertina del numero di dicembre di ArteDossier. 

Schiele con i suoi contorni decisi, con la sua forza parla direttamente al mio lato più cupo, calmandolo istantaneamente e incantandolo. È come il suonatore di flauto con il serpente, vedo un suo lavoro e sono completamente guidata e controllata dalle sue linee. 

martedì 4 febbraio 2014

CARTIER: Il Sogno di Tutte le Donne!

Diadema Cartier Paris, 1914
Stile Art Déco

 "Le Stile et l'Histoire" si intitola così la mostra di Cartier in programma fino al 16 Febbraio presso Salon d'Honeur del Gran Palais. Direi da non perdere considerando, che sono esposti capolavori i quali testimoniano l'epoca del Classicismo, dell'Art Déco, della Geometria, del Realismo, all'impiego di diverse pietre preziose, come: diamanti, ametiste, zaffiro, onice nero, ecc.

lunedì 3 febbraio 2014

Chiacchiere Musicali: la Festa delle Scimmie

No, non è un docu-noia su come si divertono i primati, è la traduzione in italiano del nome di una band fiorentina di ragazzi ventenni pieni di energia: i Monkey’s Party.

Oltre ad aver preso parte a qualche concerto, aver ballato fino allo sfinimento sulle note di So Much Easy  e aver urlato con loro “Are you a monkey? Enjoy the party!”, li ho seguiti nella sala prove lo scorso sabato mattina: un garage nel sottosuolo della periferia fiorentina.