venerdì 24 gennaio 2014

Com'è fatta una medusa? - vol.1

Se non si fosse ancora capito, ultimamente mi sono un po' fissata con le creature marine. Infatti oggi voglio parlarvi di meduse e vi avverto che sarà un post un po' più lungo del solito e diviso in due parti :) 



Odiate da molti, ma conosciute spesso troppo poco, sono presenti nei nostri mari da tempi molto antichi. 
Si ritiene che siano stati tra i primi organismi a popolare il mondo e ad aver sviluppato un sistema nervoso. Sono stati trovati dei fossili di medusa risalenti a 650mln di anni fa, il che è un fenomeno stranissimo, data la composizione acquosa di questi animali.

Ma di cosa sono fatte?
Sono organismi fragili, molli e gelatinosi, formati al 98% di acqua.
Sono composte da una parte inferiore in cui troviamo i tentacoli e da una parte superiore detta ombrello, attorno al quale troviamo gli organi di senso: degli occhi con cristallino, che permettono loro di mettere a fuoco, e gli statocisti, che servono per orientarsi. Inoltre posseggono alcuni neuroni, con primordiali tentativi di cefalizzazione, muscoli striati e in alcune troviamo addirittura sensori dell'olfatto. Altre sono capaci di produrre luminescenza grazie a determinati enzimi.



I sessi sono separati, esistono quindi meduse femmine e meduse maschio che si riproducono deponendo uova. Le uova si fisseranno al fondale diventando prima larve planule , poi polipi (NB: polipi, non polpi) e idre, fino a che, moltiplicandosi, non diventeranno mini medusette.

Questi animali appartengono al phylum degli Cnidari, perchè posseggono cellule dette cnidociti, all'interno delle quali troviamo delle tossine. Queste cellule continuano a secernere veleno anche quando la medusa è morta, per cui non è indicato toccarla anche se riversa sulla spiaggia.


Chironex fleckeri, considerata la medusa più pericolosa per l'uomo

Il veleno delle meduse è composto da tre proteine miscelate, con effetti paralizzanti,  infiammatori e neurotossici. Tra le moltissime specie di medusa esistenti ce ne sono circa una ventina che sono in grado di pungerci, alcune anche letalmente. Tra queste è impossibile non citare le cubomeduse, killer australiane che compaiono anche nel film "Sette anime" con protagonista Will Smith.  

La tossina di queste meduse entra nella circolazione sanguigna dopo la puntura e fa impennare la pressione, tanto da far fermare il cuore.
Si riconoscono perchè hanno l'ombrello squadrato ed è per questo che si chiamano cubomeduse.

Le meduse vivono sparse in tutto il pianeta, e benchè si dica che amino stare solo in acque calde, non è così. Ci sono meduse adattate a climi freddi e altre a climi caldi. Per quanto riguarda le nostre acque, le specie presenti sono una ventina circa, ma la più comune è la Pelagia noctiluca, molto diffusa e che provoca irritazioni dolorose. Questo esserino semitrasparente lungo 10cm, più i tentacoli urticanti che possono arrivare fino a 10m, può formare gruppi molto estesi e numerosi ed è il principale colpevole delle punture provocate in italia.



Pelagia noctiluca


Tenete bene a mente questo consiglio per le prossime estati: per le punture normali, è consigliabile lavare la parte interessata con acqua di mare ed evitare assolutamente l'acqua dolce. Quest'ultima provoca dolore invece che sollievo, infatti stimola gli cnidociti -le cellule con tossina- che erano rimasti inattivi al momento della puntura.

Le meduse sono carnivore, durante la pesca distendono i tentacoli che immobilizzeranno la preda, prima che questa venga digerita all'interno dell'ombrello. L'orifizio dell'ombrello funziona sia da bocca che da ano e le prede sono di vario genere: molluschi pelagici, copepodi, plancton e non solo. A loro volta le meduse sono predate da tartarughe marine, pesci e anche dall'uomo. In Giappone, ad esempio, si mangiano grandi quantità di Rhopilema esculenta, una delle poche specie per noi commestibili, che sembra abbia una consistenza simile a quella di un cetriolo.




Personalmente, benchè preferisca osservarle da lontano, trovo che le meduse siano creature davvero interessanti. Sembrano quasi provenire da un altro mondo. La prossima settimana non perdetevi la seconda parte del post, perchè ne parleremo ancora. Intanto vi lascio con un video del meraviglioso Jellyfish Lake, nel quale si può nuotare immersi tra migliaia di meduse senza essere punti. Questo lago si trova nello stato insulare di Palau, nell'Oceano Pacifico. Grazie per aver letto fino in fondo :D




1 commento:

  1. Se anche non sei riuscita a scalfire il mio timore (reverenziale) per queste creature, me ne hai trasmesso il fascino.
    Del resto è la natura stessa a farsi amare chiedendoti in cambio solo un po' di rispetto :-)

    (By Bo)

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