mercoledì 22 gennaio 2014

Marmo dall'anima viva

La scusa? Le fotografie di Aurelio Amendola, che mostra l’umanità sprigionata dal marmo delle sculture che immortala. 
Il luogo? Le cappelle medicee. 
Il protagonista? Michelangelo.

L'Aurora di Michelangelo, fotografia di Aurelio Amendola

L’uomo che ha portato alla vita il celeberrimo David e conosciuto nel mondo per la Cappella Sistina ha dato, a parer mio, il meglio di sé nei non finiti. Alcuni perché incompleti, altri lasciati così volontariamente, ma in entrambi i casi sono risultati molto poetici e romantici.
L’idea è di togliere pezzo per pezzo il marmo superficiale che imprigiona l’anima della materia per riuscire a farla emergere. Per portare a compimento quest’operazione, però, non bisogna commettere l’errore di completare il tutto e perfezionare ogni centimetro. L’opera c’è già, bisogna solo ripulirla dall'eccesso. Ed ecco che scorgiamo piedi abbozzati, mani ancora nel marmo o barbe non definite.

Il Crepuscolo (dettaglio del piede), Michelangelo

Mi trovo nel mezzo della Sagrestia Nuova di San Lorenzo (Firenze) e davanti a me ci sono i sepolcri monumentali con le Allegorie del tempo. 
I volti femminili sono bellissimi, sensuali, lisci, divini. Quelli maschili sono incompleti, rudi e grezzi: mi sembra di assistere alla creazione della saggezza, derivante dall’esperienza della vita e dagli occhi di chi ha visto troppo. 
La mia preferita è l’Aurora, il suo viso è bellissimo e ogni angolazione fa trasparire un’emozione diversa, non trovate? 
Vorrei avvicinarmi al volto ruvido e segnato del Giorno e accarezzarlo. Toccarne la materia e provare con le mie mani da umana a infondergli un po’ di vita, perché può sembrare un uomo schivo e altezzoso, ma forse è solo diffidente per paura delle emozioni che la luce gli può offrire. 

Il Giorno (dettaglio), Michelangelo

Consiglio la mostra fotografica “Il potere dello sguardo”, soprattutto per le foto in cui prevale il nero. E vi lascio con una domanda: sapete dirmi dove si trovano tante facce demoniache in questa stanza? Fatemi sapere nei commenti. 
Alla prossima!


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